venerdì 24 maggio 2013

28 maggio 2013 - OSSERVATORIO PERMANENTE PER LA CITTA' METROPOLITANA Seconda delle Conversazioni Metropolitane: LE RAGIONI DELL'AREA METROPOLITANA


21 maggio 2013 - OSSERVATORIO PERMANENTE PER LA CITTA' METROPOLITANA Prima delle Conversazioni Metropolitane: MOBILITÀ, ACCESSIBILITÀ E TRASPORTI PER LA CITTÀ METROPOLITANA


Rassegna stampa





Finalità
L’Osservatorio Permanente per la Città Metropolitana ha come finalità l’elaborazione di idee e proposte concrete che diano senso e contenuti alla Città Metropolitana, come strumento fondamentale per favorire lo sviluppo economico e sociale. Rientrano tra gli obiettivi dell’Osservatorio l’individuazione delle priorità, delle soluzioni più idonee, delle risorse necessarie con i possibili canali per il loro reperimento; verranno formulate, pertanto, proposte di metodo e di contenuto, anche sotto forma di programmi integrati di sviluppo, che ipotizzino le trasformazioni urbane e territoriali necessarie, frutto di attente valutazioni di sostenibilità e fattibilità.

Il partenariato
L’Osservatorio è promosso dalle associazioni Costa Viola e Amici della Terra. Vi aderiscono le sedi locali di: Confindustria, Camera di Commercio, CISL. E’ aperto all’adesione di altre associazioni e organizzazioni di varia natura. La partecipazione alle attività dell’Osservatorio è a titolo volontario, gratuito, ed è aperta a tutti i cittadini.

Struttura
L’intenzione di affrontare una questione complessa come lo sviluppo di un territorio, perché possa portare qualche contributo positivo, richiede l’esistenza di due condizioni:
-          che venga affrontata attraverso un approccio di carattere intersettoriale;
-          che le proposte siano frutto del dialogo tra saperi specialistici di elevato profilo scientifico.
E’ per questi motivi che l’Osservatorio coinvolgerà alcuni tra gli studiosi, prevalentemente operanti in campo universitario, che si sono già occupati delle tematiche legate allo sviluppo del territorio calabrese e reggino in particolare.
L’Osservatorio, pertanto, sarà dotato di due strutture:
-          il Comitato Tecnico-Scientifico,  con funzioni di indirizzo, costituito da autorevoli studiosi di vari campi del sapere: 
-          Agricoltura
-          Architettura
-          Aspetti normativi e amministrativi
-          Beni culturali e ambientali
-          Comunicazione
-          Energia e ambiente
-          Estetica e identità
-          Infrastrutture di trasporto
-          Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)
-          Rischio sismico
-          Difesa del suolo e delle coste
-          Valutazione di piani, programmi, progetti
-          Urbanistica
-          Sistema del lavoro
-          Il Laboratorio Metropolitano, con funzioni operative, di studio, ricerca ed elaborazione delle proposte, composto prevalentemente da giovani laureati e laureandi; a sua volta il Laboratorio sarà dotato di un coordinamento.

Il metodo
Le attività dell’Osservatorio saranno finalizzate alla stesura di un Documento Programmatico di Sviluppo Economico e Sociale della Città Metropolitana, articolato in cinque tematiche:
-          Le funzioni di rango metropolitano
-          La valorizzazione delle risorse identitarie
-          Il sistema produttivo
-          I servizi per i cittadini, anche attraverso la strutturazione di sistemi coordinati di gestione
-          Il sistema delle infrastrutture, l’accessibilità, la mobilità.
Il percorso che porterà alla stesura del Documento Programmatico è articolato in quattro fasi:
Fase 1: per ognuno dei settori rappresentati nel Comitato Tecnico Scientifico, il Laboratorio svolge un’attività istruttoria predisponendo, con la supervisione del CTS, un documento che fotografa la realtà territoriale in relazione allo specifico settore;
Fase 2: viene organizzata una conferenza metropolitana settoriale nella quale, partendo dal documento di base, si raccolgono i contributi di quanti (tecnici, politici, associazioni, cittadini), intendano partecipare attivamente alla costruzione della Città Metropolitana;
Fase 3: i vari contributi vengono raccolti in un documento di sintesi settoriale; i diversi documenti di sintesi confluiranno in un documento programmatico finale, previa valutazione di coerenza, efficacia e fattibilità.
Fase 4: viene convocata la Conferenza metropolitana nella quale viene illustrato il Documento Programmatico che da quel momento diventa patrimonio della collettività, a disposizione dei futuri amministratori, se ne vorranno fare uso.

Aspettando il Primo Maggio Giornata Metropolitana